Uno dei tormentoni della newage (e anche di buona parte delle filosofie orientali) è la presenza dell'aura umana, una sorta di bozzolo di energia che ci circonda, creato dalla forza e linfa vitale del nostro corpo, mediante una serie di centri di energia.
Mi piace pensare che questo, in parte o in qualche modo, sia vero, e ipotizziamo che lo sia, almeno per qualche manciata di righe.
Le energie non sono certo solo dell'uomo però, ogni cosa ha il suo campo energetico, e su questo non c'è molto da discutere, è provato.
Andare in moto dovrebbe essere allora la prima discplina orientale, prima di ogni yoga, ayurveda, shatzu e chi più ne ha più ne metta..
Andare in motocicletta permette a tutto il mondo di attraversare il nostro campo energetico, che è li, scoperto, che filtra la forza e la vita di ogni cosa.
Attraversando un bosco, correndo sul lungomare, per le statali in mezzo alle colline. Tutta la vita attraversa il nostro essere e purifica tutto quello che in noi non è vero.
La vita è vera, la natura è vera, il cosmo è vero. E' quel qualcosa che è , e non si dispone.
Scivolano via con i chilometri tutti quei particolari che ci siamo imposti, quel "dover" essere, quel "voler" apparire, ogni cosa che non fa parte della nostra intima, cruda natura si consuma, resta solo il vero di noi.
Come Alberi coperti di neve, in una tempesta di vento ci possiamo spogliare di quanto non è in vita e attivo, le foglie deboli si perdono lontane.
Attraversando il mondo diventiamo un pò più simili a lui, e il mondo è tutto, e nel tutto bisogna trovare quella scintilla, quel numero primo che non è divisibile ma è in armonia col tutto.
Ora possiamo smettere di ipotizzare che sia vero, volendo, e credere quello che ci pare, resta sempre il viaggio, che porta sempre a qualche destinazione, la fuori e la dentro.

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Risposte a questa discussione

Davanti a me una piccola striscia d'asfalto. Sola, deserta, quasi abbandonata.

L'aria fresca mi accarezza la faccia, con lieve prepotenza, senza far male, facendosi presente quanto basta, direi.

L'unica cosa che sento è il suono basso e potente del mio motore che gira piano, con calma. Gira bene e non mi fa più ascoltare il rumore dei miei pensieri.

Respiro.

E il profumo di una campagna così tanto vicina e sperduta chissà dove mi fa sorridere, mi riempie.

Osservo il paesaggio attorno a me. E guardo quella famosa linea che divide il mondo il due, quella che soltanto sulle due ruote si ha il privilegio di vedere. Apro un po' di più, quasi a volerla raggiungere.

Qualche piega come dio comanda. E siamo una cosa sola, io, la mia moto e la Strada... il mio Viaggio...
E, forse, al prossimo pieno di benzina scoprirò un mondo nuovo.

E mi sento bene.

E voglio continuare a credere che sia vero...

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tu dovresti davvero imparare a dipingere, o comprarti qualche schiavo che dipinga per te. Quando hai messo da parte qualche soldino vai in brera, vedrai che qualche schiavo lì lo compri a poco, non costano nemmeno tanto a mantenerli, il più solo le tele e i colori ..

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...imparare a dipingere?
Beh... ho fatto il liceo artistico... qualcosina so fare... ;) ma... perché lo dici?
Motiva esplicitamente questa tua affermazione... che magari mi ci metto anche... senza schiavi però... ;)

Baci e a prestoooo!!!!!
:)

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Era riferito a quanto hai scritto in risposta, nel leggere quello che scrivi si creano tutta una serie di immagini così belle che sarebbe giusto darle in pasto anche alla tela.. Anche in modo onirico e/o astratto e/o deviato, anche simbolico, però sarebbero "belle cose da vedere".. Un quadro che comunica quello che comunicano le righe che hai scritto me lo appenderei volentieri alla parete, per ristorare quella voglia di strada che quotidianamente fa capolino. Se hai fatto l'artistico tanto meglio, no? Le emozioni e le idee ce le hai a mazzi da 12, potresti fare infinite opere d'arte!

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:)
Commossa, ringrazia... chissà mai che...
Se lo faccio, te lo regalo e poi l'appendi, però, eh?? ;)
Un abbraccio grande

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l'aria, il vento, le temperature, le stagioni,
i suoni, i profumi, gli odori,
i colori, le prospettive in movimento,
la musica del tuo motore, il rumore degli ingranaggi,
l'asfalto lì vicino a una spanna dai piedi,
l'appartenenza al paesaggio in continuo cambiamento,
il viaggio, in solitudine,
a volte in compagnia,
una volta in 40 harley tutte in fila,
disegnare le traiettorie,
cambiare marcia con dolcezza,
sentire i giri giusti del motore,
sentire la strada, le gomme, le sospensioni che lavorano,
tutti i sensi di cui dispongo sono accesi,
e in più c'è la gioia dell'anima.
emozioni che solo la motocicletta mi dà.
Angelo

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GRANDISSIMO ANGELO!!!!
:)

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